Archivi categoria: Economia

I campi bruciano e gli animali soffrono: allarme Coldiretti

danni-caronteAmmonta ad almeno 200 milioni di euro il conto dei danni causati in un mese dal caldo africano nelle campagne italiane, tra ortaggi, frutta e mais ”bruciati”, cali di produzione di latte e uova e maggiori costi energetici e di irrigazione, tanto che in alcune zone come la Lombardia è stato chiesto lo stato di calamità. A fare il primo bilancio degli effetti dell’eccezionale ondata di afa è la Coldiretti.  Vai all’articolo …

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Una tavola periodica degli elementi in via di esaurimento

3044467-inline-i-2-a-periodic-table-of-elements-that-the-world-is-running-out-ofPotreste non rendervene conto, ma quasi ovunque intorno a voi ci sono metalli rari provenienti dalla terra. Nel vostro telefono, computer o in qualsiasi altro schermo LCD, per esempio, troverete un po’ di indio, un metallo morbido e malleabile che è disponibile in quantità ridotte sulla crosta terrestre. Segue….

Supermercati senza imballaggi in Italia. Ecco dove trovarli

borgo-etico-9Sì, di esempi virtuosi ce ne sono, anche nel nostro Paese. E sono sparsi in tutta Italia. Piccoli punti vendita o negozi in franchising che danno la possibilità di acquistare alimenti e prodotti d’uso comune sfusi, senza l’imballaggio. L’idea piace e negli anni il fenomeno si è ingrandito, tanto che anche alcune grandi catene offrono questo servizio ai propri clienti. Segui…

Le opportunità della blue economy

blue_economyLa blue economy affronta le problematiche della sostenibilità al di là della semplice conservazione: lo scopo non è investire di più nella tutela dell’ambiente ma di spingersi verso la rigenerazione affinché tutti possano beneficiare dell’eterno flusso di creatività, adattamento e abbondanza della natura. Così facendo si possono creare nuove imprese e nuovi posti di lavoro, Gunter Puali, il fondatore della blue economy ha previsto in 10 anni, 100 innovazioni e 100 milioni di nuovi posti di lavoro. Leggi l’articolo …

E’ il momento degli home-restaurant: ecco come aprirne uno a casa propria

MHSK_Tavolata-milanese-552x414Oggi le cene in casa sono una delle tante facce della sharing economy: si condivide cibo genuino fra perfetti sconosciuti, contribuendo alla spesa. Tutto alla luce del sole. Il contatto si stabilisce sul web: su una delle tante piattaforme social si seleziona l’evento, si prenota e si paga. Oppure si riserva un posto direttamente sul sito (o sul profilo facebook) dell’home restaurant preferito. Per saperne di più ….

Nuovo studio su impatto ambientale dell’alimentazione | 15/09/2014

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E’ stato appena pubblicato, sul numero di settembre della rivista scientifica internazionale “Foods”, un articolo di autori italiani che calcola e confronta l’impatto ambientale di tre diverse tipologie di dieta: vegan (100% vegetale), latto-ovo-vegetariana (include latticini e uova ma esclude ogni tipo di carne e pesce), onnivora. Il risultato, a conferma dei già numerosi studi in questo settore, dimostra come la dieta di gran lunga meno impattante sia quella vegan, fornendo anche precise indicazioni numeriche. Continua…

L’Europa di fronte al Picco del Petrolio

 

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Traduzione indipendente in lingua italiana a cura di Dario Tamburrano & Adriano Caldiero Revisione dall’edizione francese a cura di Cettilia Caruso & Laura Florimonte

Tratto da: http://www.indipendenzaenergetica.it/art/leuropa-fronte-picco-petrolio/ | Indipendenza Energetica

Per approfondire il tema della REconomiy

front-page-top-20Transition Network ha pubblicato alla fine dello scorso anno un report che presenta i 20 casi studio più interessanti di REconomy realizzati nel Regno Unito e sostenuti da TN. Lo hanno realizzato Michelle Denton e Fiona Ward. I 20 progetti presentati producono un fattourato di circa 3.5 milioni di sterline all’anno e danno impiego a più di 100 persone. Le autrici pensano che quello sono ottimi esempi di quello che le persone possono far…. Vai alla pagina o scarica il pdf (in inglese) …..

Ri.economy

Ri-Economy

Ricostruiamo insieme l’economia del nostro territorio

Questa è una crisi diversa, siamo a una svolta
epocale e dobbiamo affrontarla con gli strumenti adeguati:
comprensione del problema e collaborazione nel risolverlo.

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Mercatini dell’usato, in Emilia Romagna nasce il “Riutilizzatore”

SAM_0293Dopo la definizione di “ricicloni” gli emiliano-romagnoli che non buttano via lecose vecchie hanno guaradgnato un nuovo appellativo: sono “riutilizzatori”. La giunta dell’Emilia-Romagna è intervenuta il 10 febbraio scorso, infatti, con una delibera (numero di proposta GPG/2014/206 – in allegato) per specificare che “le norme regionali in materia di commercio su aree pubbliche e in sede fissa non si applicano a coloro che vendono oggetti propri, usati, altrimenti destinati alla dismissione o allo smaltimento”.  Vai all’articolo … oppure … consulta la legge regionale ….